Posted By atlantide
Lampade UV-C: come funzionano, limiti e vantaggi

Se ti è capitato di entrare in un locale in cui si serve del cibo all’ora di punta e di non sentire alcun odore sgradevole, probabilmente l’impianto di aspirazione di quel locale è provvisto di un elemento aggiuntivo, la lampada UV-C. Di cosa si tratta, perché è importante implementarla e come funziona?

Lampade UV-C: cosa sono e come funzionano

Sempre più aziende si stanno specializzando nell’implementazione delle lampade UV-C negli impianti aspiranti, ed un motivo in effetti c’è.Stiamo parlando di elementi da montare sulle cappe aspiratrici delle cucine. Si usano spesso nella grande distribuzione e nei locali, ma potrebbero anche essere usate in casa.

Tra le aziende leader in questo settore si annovera di certo la ‘New Air Technology’, i cui prodotti sono visionabili sul sito omonimo https://www.newairtechnology.it.

La funzione principale di queste lampade è duplice:

 

  • da un lato diminuiscono la quantità di grasso che si accumula sulla cappa, che oltre a rendere tutto più sporco, aumenta il rischio di incendi dovuti alla combustione del grasso stesso;

 

  • dall’altro eliminano il cattivo odore prodotto dall’aria espulsa dal grasso cucinato.

 

Il funzionamento è semplice quanto innovativo. Le lampade emettono la cosiddetta luce ‘ultravioletta’. Si tratta di una luce invisibile all’occhio umano. Questa luce viene convogliata dal dispositivo montato che è costruito in vetro di quarzo.

Quando la luce ultravioletta passa attraverso il vetro di quarzo, diventa esso stesso un generatore di ozono.

Luce ultravioletta e ozono: l’interazione perfetta

La lampada può agire sul grasso e sull’odore in virtù del fatto che combina le azioni della luce e del processo di ozonizzazione. Quando la luce ultravioletta entra in contatto con l’aria, è in grado di catturare letteralmente le particelle di grasso sospese. Le distrugge a livello molecolare, in modo che queste non si depositino sulla cappa. Il primo risultato visibile naturalmente è quello della pulizia (viene a mancare infatti quel fastidioso strato di grasso che si fa sempre fatica a togliere). Il motivo più importante però, per cui si utilizzano, è che in questo modo il rischio di incendio viene a cadere.

Se hai presente le cucine professionali, ti sarà capitato di certo di vedere uno chef far prendere fuoco alla padella per una ricetta con il liquore da sfumare. Ebbene, se la fiamma è troppo alta e la cappa troppo sporca di grasso, il fuoco può scaldare il grasso, con il conseguente aumentato rischio di incendio.

Un altro caso è quello in cui venga dimenticata la luce classica accesa sulla cappa per molto tempo con uno strato di grasso potenzialmente infiammabile. Come vedi, di certo questo è il vantaggio principale.

Secondariamente, con il processo di ozonizzazione che si crea quando la luce ultravioletta passa per un vetro al quarzo (per una semplice reazione chimica) le particelle di grasso vengono ossidate e quindi private del loro odore.

Come si installano le lampade: manutenzione e limiti

Per far sì che le lampade funzionino correttamente, è necessario che vengano installate da una ditta certificata e che poi siano manutenute e pulite in modo corretto. Si possono implementare sia dentro la cappa aspiratrice, sia nella condotta dell’aria. Il principio è far sì che le lampade si trovino lungo la strada che l’aria compie per essere soffiata fuori dalla cucina.

La manutenzione però deve essere costante e precisa, e questo a lungo andare può rappresentare anche un piccolo svantaggio pratico.

Parlando dei limiti infatti, anche se non si possono definire problemi, devono essere considerate due cose:

 

  • il meccanismo delle lampade UV-C, se si vuole che funzionino correttamente, è delicato e deve essere sempre tenuto in perfetto stato;

 

  • questo fa sì che la manutenzione sia frequente e quindi comporti dei costi leggermente superiori ad una normale cappa aspiratrice che non monti queste lampade.

Naturalmente tutto dipende dall’uso che si fa di queste cappe, e soprattutto da quanto si valuta che un rischio di incendio sia reale. Inoltre va considerato anche l’impatto positivo sui clienti di non avere odori sgradevoli all’interno del locale.