Posted By atlantide
La tequila, la storia e la tecnica di produzione

La tequila è il famoso distillato prodotto in Messico, dotato di un gusto lisergico e aromatico. Sicuramente non è un alcolico come tanti e il suo sapore complesso, tagliente e con punte balsamiche va assaporato con lentezza ed attenzione per coglierne al meglio tutte le sue note.

Prima di arrivare sulle nostre tavole dove la gustiamo o come aperitivo oppure come acquavite per il dopo cena c’è tutto un processo produttivo molto curioso che fa della tequila una delle bevande artigianali più particolari al mondo.

Tequila, la storia

Le origini della tequila sono legate all’agave, conosciuta come l’oro messicano. È una pianta originaria di questo Paese dotata di ciuffi con foglie spinose molto simili a quelle dei cactus. Ci sono diverse specie ma quelle utilizzata per fare la tequila è l’agave tequilana weber azul o agave blu.

La stretta correlazione tra l’agave blu e la tequila si evince dal nome stesso del noto alcolico. Infatti, la parola “tequila” viene da “mexcalli” che nella lingua azteca o Nahuatl significa agave cotta. Gli Aztechi anticamente preparavano una bevanda molto simile alla tequila che veniva prodotta attraverso la fermentazione dell’agave.

Solamente con la venuta dei Conquistadores spagnoli si perfezionò il processo che oggi conosciamo e che porta alla tequila che noi tutti amiamo. La coltivazione che porta alla raccolta dei frutti dell’agave e, in seguito, alla loro distillazione rappresenta la peculiarità del processo produttivo della tequila.

Nonostante molti famosi marchi di tequila siano stati acquisiti da multinazionali, la coltivazione dell’agave blu rimane sempre un’operazione artigianale e portata avanti da aziende locali.

La coltivazione dell’agave blu

La sfida principale della produzione della tequila consiste nella coltivazione della pianta da cui viene ricavata. Il terreno rappresenta il fattore fondamentale. Quello ideale per l’agave blu è il Terroir di Jalisco, un terreno di origine vulcanica e ricchissimo di sali minerali.

In media i frutti dell’agave raggiungono la piena maturazione solamente dopo 8 anni o, in alcuni casi, addirittura 12 anni.
La difficoltà cresce maggiore è l’altitudine del terreno dove viene coltivata. Il coltivatore dell’agave è il jimador, che ha un compito difficilissimo, capire se i frutti di agave blu sono maturi o meno e procedere con la selezione che porta a lavorare e fare la distillazione per la produzione della tequila.

Il processo di produzione

Una volta selezionati i frutti di agave blu maturi, chiamati anche le piñas, sono cotti all’interno di forni per 1 oppure 2 giorni a seconda della quantità. Attraverso questo procedimento si trasforma l’inulina in fruttosio e si avvia poi il processo di saccarificazione dell’amido che porta alla fermentazione dei lieviti.

Dopo la cottura è la volta dello schiacciamento dell’agave nei “tahona”, i mulini anticamente adibiti alla lavorazione dell’agave blu. I tahona si trovano all’interno delle distillerie, un tempo alimentate da animali come gli asini ma oggi meccanizzate.
Una volta completata anche questa fase si ottiene l’aguamiel, ovvero un succo prezioso che viene raccolto in grandissimi recipienti e fatto fermentare per due o tre giorni a seconda della quantità. Al termine del processo di distillazione si ottiene la tequila che tanto amiamo.

Le tipologie di tequila

Il processo di invecchiamento a cui viene sottoposta la tequila cambia in base alla variante. La varietà Blanco, nota per la sua colorazione trasparente, è quella più schietta e con un processo di invecchiamento più breve. In essa emerge tanto il gusto e la profumazione dell’agave.

Tra le altre varianti ci sono la Reposado, la Añejo e la Extra Añejo. La tequila Reposado matura in botti di rovere per tre mesi. Anche la Añejo e la Extra Añejo maturano nel legno ma nel primo caso il periodo può andare da 1 a 3 anni, mentre nel secondo caso va sempre oltre i 3 anni.

Il celebre distillato messicano è un alcolico gradevole che rappresenta una vera esperienza di vita che gli intenditori non possono certo perdersi. Se vuoi avere una classifica aggiornata al mondo in base ai loro prezzi e sapori puoi consultare questa guida delle migliori tequila.