Come prepararsi a un big deal: l’importanza della compliance strategica secondo LaunchBiz
In un ecosistema in continua trasformazione, dove la corsa all’innovazione può far perdere di vista aspetti fondamentali per la sopravvivenza di un’impresa, il ruolo della consulenza regolatoria diventa centrale.
Ogni anno nascono migliaia di startup con modelli di business brillanti, ma molte di queste inciampano proprio sugli aspetti meno “glamour” del fare impresa: struttura interna, visione strategica, gestione pratica del prodotto, normativa.
Chi riesce a strutturarsi con metodo, visione e consapevolezza fin dalle prime fasi, si trova avvantaggiato quando si tratta di crescere, attrarre investitori o consolidarsi nel proprio settore. Ed è proprio qui che entra in gioco un supporto strategico e operativo specializzato.
Ne parliamo con Lorenzo Bizzi founder di LB – Launch the Business, realtà che affianca startup e aziende fintech nella gestione della compliance, governance e processi di crescita sostenibile.
Da dove nasce l’idea di LaunchBiz e qual è la visione con cui affiancate le startup nella fase più delicata del loro percorso?
LaunchBiz nasce dalla necessità che hanno le nuove realtà di affrontare gli aspetti legati all’avviamento in modo dinamico, celere e proattivo. Nello specifico, quasi tutte le realtà che assistiamo, sono concentrate nel mettere a terra il prodotto o al conseguente sviluppo commerciale.
Raramente c’è una visione strutturata della propria entità, dei propri punti di forza e di debolezza e si tende a rinviare anche azioni importanti, solo quando la società sarà ben avviata.
In questo momento stiamo aiutando diverse società fintech oltre che startup operanti in altri settori, nel predisporre in modo ordinato una struttura organizzativa, un processo di governance e una visione sul prodotto che possa generare effetti positivi sulla gestione operativa, riducendo i costi causati da una pianificazione inadeguata.
L’esperienza diretta con decine di startup consente a LB – Launch the Business di avere un punto di osservazione privilegiato: l’idea vincente, da sola, non basta. Serve metodo, ordine, e la capacità di anticipare i problemi prima che si trasformino in ostacoli alla crescita Anche la pianificazione di un finanziamento aziendale dovrebbe rientrare fin dall’inizio nella visione strutturale di un’impresa.
Quali sono, oggi, gli errori più comuni che una startup commette in tema di compliance quando muove i primi passi?
L’errore più comune è sottovalutarsi: non pensare a sé stessi come ad una realtà che potrebbe significativamente cambiare il mercato con il proprio prodotto, pensare da startup e non da grande azienda.
Questo fa sì che alcuni elementi importanti, connessi con la governance interna (es. policies e procedure) oltre che ad un confronto tra il proprio prodotto, le potenzialità con la reale struttura, per evitare duplicazioni e migliorare le sinergie, porta effetti benefici sia di carattere operativo, che di fronte ai potenziali investitori o anche stakeholder.
Pensare in grande, anche quando si è ancora piccoli: è questa la mentalità che spesso fa la differenza. Chi riesce ad adottarla fin dall’inizio dimostra solidità agli occhi del mercato e degli investitori. E oggi, con la concorrenza altissima, è un vantaggio competitivo reale.
In che modo supportate le startup nella gestione delle prime necessità (inclusa l compliance normativa) senza soffocare la loro spinta all’innovazione?
Nel nostro percorso di accompagnamento, affianchiamo i team per comprendere e anticipare quelli che potrebbero essere degli elementi di limitazione e di crescita. Ci poniamo come abilitatore del business, indicando cosa, un eventuale partner si possa aspettare dalla realtà imprenditoriale in via di sviluppo e dall’alto potenziale che solitamente le nuove imprese hanno.
Questo perché il big deal è il sogno di ogni startup, che possa garantire -finalmente- un cash flow costante e la crescita organica fino a -idealmente – una exit. Ma ogni big deal è frutto di un’accurata due diligence da parte del big partner nei confronti della realtà nascente.
Come può concludersi positivamente se, già nelle prime fasi i riscontri alle varie richieste sono incerti?
Noi facciamo sì che questo non accada, e prepariamo la startup nel approcciarsi nel mondo con tutte le carte in regola, e questo vale sia oggi, che per il prossimo futuro, e ci tengo a precisare, teniamo conto anche di effetti paralleli derivanti da AI e nuove prassi.
Il concetto di “compliance” viene quindi ridefinito: non come ostacolo alla creatività, ma come strumento che abilita lo sviluppo. Non come conformità puramente normativa, ma di sviluppo strategico e vision che avvolge l’intera iniziativa. Quando una startup si presenta con tutti i requisiti in ordine, il suo potenziale viene percepito in modo chiaro e credibile.
La vostra offerta di formazione AML e compliance sembra pensata per responsabilizzare direttamente i team interni: è una strategia deliberata?
La parte di AML e Compliance lato bancario (e quindi fintech) è da sempre il nostro punto forte. Aiutiamo le aziende, specie quelle che avviano l’operatività in italia partendo da un presupposto chiaro: far comprendere al meglio le disposizioni normative, responsabilizzando i vari team interni e permettendo un avviamento progressivo.
La nostra strategia prevede di supportare in maniera proattiva con un impatto molto pratico. Tutto ciò che fa parte della nostra offerta (inclusi aspetti legati al DORA o alle tematiche ESG) sono state improntate per permettere alle aziende di crescere e comprendere i vari aspetti, in particolare quelli fortemente connessi con il contesto locale, così che sappiano riconoscere situazioni sensibili, prendere decisioni informate e, soprattutto, sentire la compliance come parte del proprio ruolo e diventare indipendenti.
In effetti, sembra in antitesi con discorsi di mantenimento di collaborazioni lunghe e costanti, che caratterizzano i progetti “classici”, ma è proprio qui che vogliamo differenziarci dalle altre società di consulenza.
Una consulenza che forma, rende autonomi e prepara a una crescita sostenibile: è questa l’anima del modello proposto da LB – Launch Business, lontano dalle logiche di dipendenza a lungo termine e vicino a quelle di empowerment reale.
Dalla cultura della velocità alla cultura della solidità
Nel mondo delle startup, dove spesso si corre prima ancora di camminare, LB – Launch Business rappresenta un punto di riferimento per chi vuole costruire il proprio futuro su fondamenta solide.
La consulenza regolatoria per startup non è solo un obbligo, come avviene nella maggior parte dei casi, ma un investimento strategico che aiuta a evitare errori costosi e ad affrontare il mercato con credibilità. In un panorama competitivo dove la differenza la fanno i dettagli e chi è preparato fa la differenza.