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LOVELACE

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LOVELACE
Anno d’uscita: 2013, USA
Scritto da: Andy Bellin
Diretto da: R. Epstein, J. Friedman
Attori: Amanda Seyfried, James Franco, Peter Sarsgaard

Non molti conoscono la storia di Linda Boreman e pochi, soprattutto tra i più giovani, hanno visto il film che negli anni settanta l’ha resa famosa, ma tutti ne conoscono il titolo. Parlo di “Gola Profonda” (Deep Throat).
E’ forse il videos porno più famoso mai girato, che si sviluppa attorno a una ragazza che scopre di avere il clitoride in fondo alla gola.
Il film è divertente e rappresenta uno dei baluardi dello sdoganamento pornografico e quest’aspetto positivo ha prevalso sui retroscena spesso sporchi e spesso tristi di quel mondo e della particolare situazione di Linda.
“Lovelace” (nome d’arte dell’attrice) tenta di svelare al grande pubblico proprio questi retroscena.

Breve presentazione
“Lovelace” è un film drammatico/biografico basato su un altro docu-film che prende piede dal libro pubblicato dalla stessa Linda dopo essersi ritirata dal porno. Nel libro, intitolato “Ordalia”, vengono descritte le violenze e gli abusi che l’attrice ha subito dal marito durante la sua esperienza come pornostar.
Il film è diviso esattamente a metà. Nella prima parte viene presentata Linda, e si pone l’attenzione sulla sua iniziale innocenza e sull’avventura cinematografica. Nella seconda parte vengono invece svelati i maltrattamenti subiti e l’altra faccia degli episodi apparentemente idilliaci della prima parte.

Per renderla più fruibile la recensione è divisa in cinque punti:
Trama;
Cosa funziona;
Cosa non funziona;
Perché vederlo;
Considerazioni finali.

Ma prima una veloce considerazione iniziale.

Considerazione iniziale
Il fatto che sia basato su una storia vera ha il suo peso nell’impatto emozionale che il film riesce a dare. Ma una volta calmata l’ira, scatenata dagli abusi che ha dovuto subire una ragazza con un volto tanto innocente (quello di Amanda Seyfried), ci si accorge di come la storia sia parziale e soprattutto superficiale. Da un biopic ci si aspetta sempre di avere una visione il più possibile completa, ma non è quello che vediamo nel film. In effetti questo, come già tradisce il titolo, non vuole essere la storia della donna, ma quella dell’attrice idealizzata.

Trama
Linda Boreman è una ragazza cresciuta in una famiglia cattolica, con una madre dalla mentalità molto rigida e atteggiamenti quasi da carceriera. La svolta arriva con l’incontro tra Linda e un affascinante ragazzo, Chuck, di cui si innamora e con il quale lascia casa alla volta di Los Angeles.
Ma Chuck si rivela non essere il ragazzo fantastico che sembrava, e coinvolgerà Linda, con violenza fisica e psicologica, nel mondo del porno e della prostituzione.

Cosa funziona
La Seyfried ha il volto e gli atteggiamenti che riescono a preservare l’innocenza di una ragazza ingenua persino durante le scene (mai esplicite) di sesso e sesso orale. Ed è lei, con quest’aura, sostenuta dalla sua sensualità acerba, che riesce a creare empatia là dove lo spettatore non avrebbe altrimenti motivo di provarne.
Funzionano anche alcuni momenti drammatici come quelli di violenza domestica.
E ci si imbatte spesso in belle immagini.
In più è apprezzabile l’attenzione per i dettagli e i riferimenti storici.

Cosa non funziona
Il punto centrale che divide il film in due, rivelando la realtà dietro la favola, manca di mordente.
La seconda parte non è stata preparata a sufficienza nel corso della prima, non riuscendo così a raggiungere l’effetto drammatico previsto.
Inoltre quasi tutti i personaggi sono poco delineati, compresa la protagonista.
E la lista potrebbe continuare, ma è abbastanza inutile enucleare gli aspetti disfunzionali, quando è evidente che il problema è di fondo e risiede nell’intenzione del film che mai si chiarifica. Se l’intenzione era infatti quella di mostrare la storia di Linda, fallisce nel non scavare veramente affondo e nel presentare un personaggio troppo parziale. Se era invece quella di denuncia, appare anacronistica e comunque senza un bersaglio valido. In mancanza di una precisa intenzione sembra invece si sia optato per una sorta di encomio simpatetico all’attrice, che non basta però a soddisfare lo spettatore.

Perché vederlo
Il film è godibile e la presenza dell’attrice riesce a mantenere viva l’attenzione. In più l’escalation drammatica ha parzialmente successo e riesce ora a rattristirci ora a farci adirare, aiutato dalla nostra consapevolezza che almeno una parte di quegli eventi sono stati realmente vissuti.

Considerazioni finali
“Lovelace” è un film che riesce a coinvolgere sotto la spinta emotiva del realmente accaduto e grazie alla presenza della adorabile protagonista. Si sente però la mancanza di un’intenzione precisa e di una profondità maggiore.
La visione non è comunque sconsigliata.

Voto IMDb: 6,2
Voto Recensore: 5,8

PS: Il video originale di Linda Boreman, alle prese con performance orali da paura, si può apprezzare in questi siti: prendiporno; voglioporno; pornhub e xvideos.

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