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50 SFUMATURE DI GRIGIO

su Erotici/Trash da

Titolo originale: Fifty Shades of Grey
Anno
: 2015, USA
Regia di: Sam Taylor-Johnson
Scritto da: Kelly Marcel (sceneggiatura), E.L. James (romanzo)
Cast:  Dakota Johnson, Jamie Dornan, Jennifer Ehle

Premiato da incassi da record e attesissimo dopo il travolgente successo mondiale del libro, il film “50 sfumature di grigio” vede i bellissimi Jamie Dornan e Dakota Johnson vestire – o meglio svestire – i panni della studentessa Anastasia e del facoltoso businessman Mr. Grey protagonisti del romanzo omonimo.

Per chi non lo avesse letto (ma esiste qualcuno, almeno tra il pubblico femminile, che non l’abbia letto, anche solo per curiosità?) la trama è di base quella di migliaia di romanzi rosa: lei giovane, ingenua, addirittura vergine, del tutto inconsapevole della propria bellezza, incontra un lui incredibilmente attraente, fascinoso, misterioso e per di più ricco sfondato. Lui la corteggia da subito e lei inizialmente imbarazzata e riluttante poi cede, scoprendo mille delizie e trovandosi travolta dalla passione.
Ciò che ha reso il romanzo un successo planetario è l’aver aggiunto a questa trama mille volte letta, mille volte vista e rivista, l’ingrediente trasgressivo del sadomaso, rendendolo un vero e proprio manuale del sesso a base di frustini e manette, presentato in modo tanto soft e alla portata di tutti da dare piacevole ispirazione a milioni di signore in cerca di nuove emozioni.
Nel film porno come nel libro vediamo quindi la tenera Anastasia, studentessa che lavora in un negozio di ferramenta, quasi una Cenerentola dei giorni nostri, che dovendo sostituire una amica nella realizzazione di una intervista per il giornale universitario fa la conoscenza del bel Mr. Grey, principe azzurro quale ogni donna potrebbe sognare, che la corteggia lusingandola con attenzioni e regali costosi. Anastasia, anzi “Ana”, scoprirà però ben presto il lato oscuro del suo bel miliardario: il principe non così azzurro ha infatti nel suo castello una stanza dei balocchi molto, molto speciale. La giovane, prima titubante, dopo avere sperimentato grazie a Grey le travolgenti gioie del sesso, accetterà di praticare tutti quei giochi, firmando addirittura un contratto molto preciso che stabilisce ruoli, regole e punizioni. Scopre così pratiche e sensazioni che non aveva mai nemmeno immaginato, ma le resta il cruccio di non percepire sufficiente coinvolgimento affettivo nel suo compagno di sesso. Vuole essere amata, Ana, e forse Mr. Grey non sarà mai in grado di darle l’amore che cerca, sebbene non le faccia certo mancare tutto il piacere erotico che può desiderare. La possibilità di un sentimento vero e profondo resta in sospeso, aprendo la strada ai sequel già previsti.
Il film è ben diretto da Sam Tayor Johnson, che mette gran cura nelle ambientazioni, nelle luci, in una fotografia fin troppo patinata, ma non ha convinto la critica che lo ha stroncato senza pietà, criticando “i dialoghi ridicoli e il ritmo lento”, rammaricando che “è difficile ricordare l’ultima volta di un sesso tanto noioso” e addirittura bollandolo come “una forma di tortura”.
In effetti chi si aspettasse una storia di passione dall’erotismo palpitante e rovente si troverebbe deluso: il film è molto più soft che hard, i dettagli anatomici sono accuratamente omessi, i momenti culminanti tagliati e i movimenti di macchina e i ralenti sono quelli di un film romantico, non di una storia di trasgressiva intensità. I protagonisti, belli ma inespressivi, sono fin troppo perfetti e patinati per trasmettere calore e la loro recitazione non certo eccelsa non aiuta a farsi coinvolgere più di tanto.
Sebbene sia per certi versi migliore del libro – il protagonista Grey è meno antipatico, Anastasia meno oca, si intravede anche un minimo di ironia che nel romanzo è del tutto assente – e abbia il merito di una buona colonna sonora che ha ricevuto apprezzamenti e nomination, il film non riesce però ad essere davvero trascinante, a trasmettere veri eros e passione. Non sudano nemmeno, i protagonisti: gli spettatori, pur con tutta la buona volontà, non di rado sbadigliano.

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