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EYES WIDE SHUT

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Regia: Stanley Kubrick
Cast: Tom Cruise, Nicole Kidman,  Sydney Pollack, Marie Richardson
Sceneggiatura: Stanley Kubrick, Frederick Raphael
Anno: 1999, USA

Eyes Wide Shut è l’ultimo film di Kubrick ed è anche l’ultima occasione in cui vediamo insieme tanto sullo schermo, come nella vita reale, la celebre coppia di attori Cruise-Kidman. Questi infatti dopo la realizzazione del film si sono separati definitivamente.

Ma veniamo al film. Kubrick era solito scegliere i film anche in base ad un soggetto solido e anche in questo caso non fa eccezione. Il soggetto è infatti tratto dal libro Doppio Sogno di Arthur Shnizler, da cui elabora la sceneggiatura il regista stesso insieme a Frederick Raphael.

La vita di una coppia normale, alto borghese, viene sconvolta dal loro avvicinarsi ad una realtà diversa, affascinante quanto letale e pericolosa.

I due vengono invitati ad una cena di Natale nella casa di un ricco e potente uomo d’affari e da qui inizierà un gioco pericoloso, soprattutto per lui che, essendo medico, viene subito agganciato dal suo anfitrione per mezzo di due ragazze molto avvenenti, mentre la moglie tenta di non cedere alle lusinghe di un altro uomo. Questo avvenimento innescherà un meccanismo di gelosia reciproca che si sfogherà la sera successiva tra i fumi della droga che porteranno a rivelazioni che turberanno la quiete domestica. Cruise, che con una scusa si allontana dalla moglie, trova lungo la propria strada una serie di tentazioni a cui a fatica riuscirà a resistere. Dopo aver incontrato un vecchio amico musicista che gli parla del suo prossimo lavoro in un luogo segreto dove per partecipare bisogna essere mascherati ed essere in possesso di una parola d’ordine, il personaggio di Cruise ormai voglioso di provare esperienze nuove, cede alla tentazione, ritrovandosi così in un luogo sontuoso in cui in ogni stanza gli si presenta un’immagine diversa di sesso e perversione.

Il regista porta i suoi personaggi al limite, cercando di far loro affrontare i propri limiti e le proprie paure. La sceneggiatura è ben elaborata e rende ancora più toccante l’impatto visivo che la fotografia regala, grazie all’utilizzo di costumi e colori caldi.

Kubrick affascina lo spettatore con immagini oniriche e deliranti di sesso e perversione. Per quanto sia l’ultimo capolavoro di Kubrick, Eyes Wide Shut è sicuramente tra i più discussi anche per le scene volutamente esplicite di sesso che i media americani hanno volutamente censurato.

Un film lungo e non facile da vedere, con una trama che fa da sottotesto all’immagine cinematografica in cui le maschere, i mantelli, le scenografie sontuose rendono le scene di sesso fra il mistico e il rituale. Un po’ come se il sesso, visto in quel contesto massonico, diventasse parte integrante di un rito pagano e senza freni. La sessualità vista come espressione di un desiderio latente, di un primordiale bisogno carnale che si contestualizza in una dimensione onirica e trasgressiva.

Come nei suoi lavori precedenti, la musica ricopre un ruolo fondamentale facendo da sottofondo a una vera e propria indagine nell’Io umano, in bilico tra desiderio e paura, istinto e regole di convivenza. Alla fine di questo breve e inteso viaggio “nella tana del coniglio bianco”, i personaggi non potranno più vivere la vita di prima, essendo andati troppo oltre e avendo scoperto un lato del proprio essere di cui ignoravano  completamente l’esistenza.

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