Un demone chiamato Vincent, dalla conchiglia malata è nata la perla
Karl Jaspers, filosofo e psichiatra tedesco, segue da vicino Vincent Van Gogh, registra passo passo i suoi moti, ne subisce il fascino, lo studia con empatia e rispetto. A tutt’oggi Genio e follia, pubblicato nel 1922 e recentemente ristampato da Cortina editore, rimane un caso unico.
Le sfumature dei piumaggi grigi
Gedeone la storia tenera di un piccione, da raccontare a Natale, adatta anche ai bimbi più piccoli.
L’amore che non muore
Il cadavere di una donna bellissima e infelice, due indiziati che non dicono tutto quello che sanno, un innamorato disperato e un magistrato che, forse, ha perso la sua obiettività.
A partire da questi elementi, Federico De Roberto sviluppa una storia di indagine che è, prima di tutto, psicologica e interiore, costruendo un romanzo insolito, lontano dai canoni di genere.
Non l’ho letto, ma mi piace – Ep. 1
Rubrica settimanale arbitraria, casuale e insindacabile di segnalazioni letterarie su libri che non abbiamo ancora letto, ma che comunque vi consigliamo. E se poi avessimo ragione noi?
O tenerezza umana, dove sei? Forse solo nei libri?
L’educazione del Te si realizza solo se l’Italia diventa un’Atlantide, se decolonizziamo la mente per abbracciare il meticciato, se la tenerezza e l’empatia diventano pratiche di vita.
Un’altra tessera nel mosaico siciliano di Simonetta Agnello Hornby
La monaca, storia di una giovane donna vittima delle proprie contraddizioni e di quelle del suo tempo. Un viaggio che conosce lo spazio aperto del mare ma che si svolge al chiuso, tra le solide mura di palazzi e conventi.
Manifesto della felicità: dalla società dell’avere a quella dell’essere. Tra Stato e mercato, vince l’utopia del possibile
le cose migliori partono dal basso. Dal basso sono sorti movimenti no global o gruppi di dissenso in Rete. Occorre dotarsi di una bussola per scongiurare il pericolo di ciò che si è stati, si è e si può diventare: monadi di consumo. Il Manifesto per la felicità di Stefano Bartolini ci vuole esseri in relazione aperti alla possibilità. “La società relazionale è possibile perché il Novecento è finito”.
Tristano, lo suggerisce il suo nome, ha un destino cupo
Ma ascoltate, gente, ascoltate la storia del valente Tristano e della dolce Isotta che si amarono così tanto che oggi ancora si sente, dal fondo della nostra memoria, il loro cuore battere all’unisono rinarrata da Béatrice Fontanel e Aurélia Fronty
Petali di conoscenza. I giardini del pensiero di Christine Buci-Glucksmann
Toccare con la mente la fluidità del cosmo: questo è il regalo che Christine Buci-Glucksmann offre al lettore della Filosofia dell’ornamento (Sellerio, 2010). Un viaggio penetrante tra colori, linee, fiori, arabeschi e contrasti dell’esistere.
Non donna, ma figlia, moglie, sorella, madre
L’identità negata di una donna costretta a vivere la propria esistenza all’ombra di quelle altrui che rispecchia e si intreccia alla storia di un paese, l’Iran moderno, schiavo delle sue contraddizioni.
Quando conoscersi non è tutto: un amore di matrimonio
La lotta silenziosa di tre persone legate da un sentimento profondo in una San Francisco che, come i personaggi di questa storia, non è riuscita ancora a rimarginare le ferite della Guerra appena passata. Due uomini e una donna che prendono per mano il loro destino e lo conducono nei meandri dei loro cuori, in un’alternanza di rivelazioni, attese, paure e infine certezze.
Il cavallo cavilla, una quaglia si squaglia, il vento può anche essere sventato
“Un omaggio sincero alla civiltà del libro, quella civiltà che è fatta di caratteri, segni, intuizioni grafiche, brandelli di illustrazione. Una sintesi visiva molto coerente e propriamente poetica” (dalle motivazioni del Bologna Ragazzi Award che questo albo illustrato con le poesie di Julian Tuwim si è aggiudicato nel 2008)
The Unwritten, o Del potere delle Storie
Con “Tommy Taylor e la falsa identità”, primo volume dedicato alla recente serie Vertigo, il fantastico torna a farla da padrone nell’Universo che fu di Sandman, Preacher e Swamp Thing.
Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi
Un’inchiesta letteraria e “archeologica” che svela il lato più umano dell’autore de Il piccolo Principe.



