Ancora un volo per Cipì
Uscito per la prima volta negli Struzzi Einaudi nel 1961, Cipí è da allora un libro intramontabile, un grande classico che ha segnato l’infanzia di centinaia di migliaia di bambini.
Città vicine e lontane
Due città, gemelle e distanti, condannate a una separazione/unificazione di cui loro stesse non conoscono l’origine. Lo scrittore britannico China Miéville torna a parlare di metropoli immaginarie e relazioni umane con una detective-story dalle sfumature distopiche.
Storie a confronto – Una chiacchierata con Federica Manzon e Vincenzo Latronico
Di fama e di sventura di Federica Manzon e La cospirazione delle colombe di Vincenzo Latronico ci sono sembrati tra le cose più interessanti uscite l’anno appena passato. E siccome, in qualche modo, i due libri sembrano intersecarsi, ecco che abbiamo deciso di intervistare i due autori per scoprire che cosa di vero c’è in tutta questa storia. Buona lettura!
Diario di un senza fissa dimora al tempo della “crisi”
Né saggio né racconto in senso tradizionale, l”etnofiction”, invenzione dell’antropologo ed etnologo Marc Augé, racconta un male dei nostri tempi attraverso il resoconto di un personaggio fittizio. Diario di un senza fissa dimora è la trascrizione della condizione di chi per mancanza di risorse economiche, dopo una vita di lavoro, scivola nel nulla, mentre altrove si pensa a salvare le banche.
“Il segno era ovunque: il segno era la giovinezza”
Come promesso ecco il secondo pezzo su Il tempo è un bastardo di Jennifer Egan. Il punto di vista, questa volta, è di Luca. Enjoy it!
“La nostalgia era la fine, lo sapevano tutti”
Il tempo è un bastardo di Jennifer Egan è forse il romanzo più significativo dell’anno. Per questo abbiamo deciso di dedicargli non uno, ma due pezzi. Questo è il primo
L’inconfondibile ricerca del sapore perduto
Mescolando il realismo psicologico con la magia, l’elegante narrativa di Aimee Bender torna a regalarci una storia appassionante sulla difficoltà del crescere, sulla famiglia e sui rapporti difficili e intensi con le persone che amiamo L’inconfondibile tristezza della torta al limone
La nostalgica dolcezza del ricordo di Natale di Truman Capote
Ricordo di Natale è uno dei tre racconti pubblicati nel 1958 nel volume dal titolo Colazione da Tiffany che consacrò Capote come indiscusso talento della letteratura contemporanea. In America un piccolo classico di Natale, con decine di riedizioni e adattamenti teatrali, al cinema e in tv, tra cui quello celeberrimo del 1967, raccontato dalla stessa voce di Capote e interpretato dalla grande Geraldine Page.
Esclamare, stupiti, “Che caso!” è dimostrare che il caso non esiste
L’esigenza di assoluto della grande pianista francese prende forma in un viaggio tra Italia e Germania. Per scoprire, alla fine, che per ogni domanda difficile c’è sempre una risposta di disarmante semplicità.
Un bambino, il dono di una dolce empatia e un cane
Solo con un cane di Beatrice Masini racconta lievemente del viaggio che tutti, prima o poi, dobbiamo affrontare o abbiamo affrontato, per crescere. Ma il piccolo protagonista, Miro, non è mai solo: ha il suo cane e Tito, il cane, ha lui. Nessuno dei due potrebbe desiderare di meglio e di più.
Di paperi, storie e altre faccende
Beccato durante i venti minuti di pausa da dediche e autografi, nel pieno di Lucca Comics, Makkox non ha potuto evitare il crudele rituale dell’intervista: per fortuna la stanchezza non ha minato la sua disponibilità. Godetevi il risultato.
Matrimonio o libertà?
L’eterno dilemma di tante ragazze moderne prende tre (im)prevedibili strade nel celebre romanzo autobiografico di Elizabeth Gilbert, Mangia, prega, ama. Se una domanda esistenziale prende la piega della disperazione, un viaggio alla ricerca di piacere, spiritualità ed equilibrio potrebbe essere un’ottima scelta.
Leggere per sopravvivere all’ansia
Tony & Susan. Adelphi propone un libro di Austin Wright (morto nel 2003) che nel 1993 non ebbe particolare successo. Un
Come si fa a sognare inscatolando pesce?
La difficoltà di conciliare una fervida immaginazione con la dura realtà caratterizza il romanzo d’esordio di John Fante, La strada per Los Angeles. Un racconto troppo forte per essere pubblicato nei conservatori anni 30. Perché Fante – Bandini non ha filtri che si frappongano tra pensieri e parole. Lo scopriamo in questo stream of consciousness senza briglie.






