L’inconfondibile ricerca del sapore perduto
Mescolando il realismo psicologico con la magia, l’elegante narrativa di Aimee Bender torna a regalarci una storia appassionante sulla difficoltà del crescere, sulla famiglia e sui rapporti difficili e intensi con le persone che amiamo L’inconfondibile tristezza della torta al limone
Leggere per sopravvivere all’ansia
Tony & Susan. Adelphi propone un libro di Austin Wright (morto nel 2003) che nel 1993 non ebbe particolare successo. Un
Quasi una fantasia
Il cappello dell’ammiraglio di Giovanni Iudica. La storia di una famiglia borghese a cavallo della modernizzazione dell’Italia, e il romanzo di un bambino dalla fantasia galoppante: una fantasia capace di stimolare le avventure dell’innocenza.
La canottiera bianca della salute: parbleu, c’est chic!
Quali sono i segreti dello chic parigino? Ines de la Fressange, icona dell’eleganza francese, ci offre i suoi personali consigli di stile e bellezza raccolti in anni e anni trascorsi nel mondo della moda.
Le lenzuola sporche dei fantasmi si lavano in famiglia
«Si avvicinò al cassettone per disfare la pettinatura: guardò nello specchio, e invece dei suoi soffici capelli ondulati vide degli ispidi fili grigiastri acconciati all’antica. Invece della sua fronte ampia e liscia, ne vide una su cui le considerazioni egoistiche di una lunga esistenza avevano tracciato rughe profonde. [...] Invece della sua faccia, scorse nello specchio la faccia della defunta zia Harriet, con le spalle coperte dalla ben nota vestaglia» Il vento nel cespuglio di rose di Mary Wilkins Freeman
La libraia di Orvieto alle prese con l’ultima eredità
Matilde, La libraia di Orvieto, ancora una volta si ritrova a dover risolvere un mistero in un contesto grottesco e fosco nonostante le apparenze.
Spezzò il pane e versò il vino
Un’accurata indagine etnologica ad opera di Klaus Müller che racconta quanto siano centrali per i singoli come in generale per le civiltà il mangiare e il bere
Il mito dell’Italia nell’Inghilterra vittoriana
In mostra alla Galleria d’arte moderna di Roma “qualche succoso Giorgione, qualche Tiziano dal ricco brillio” come ebbe a osservare Henry James dinanzi a una celebre opera del preraffaellita Burne-Jone’s (Le Chant d’Amour).
Senza letteratura, senza immaginario, restano solo gli avanzi
La premessa a questo saggio di storia e letteratura gastronomica, Il boccone immaginario, edito da Slow Food, è che sia necessario restituire alla cultura fondata sull’analisi scientifica il seme dell’immaginario. “La gastronomia – afferma Alberto Capatti, docente di Storia della cucina – è uno sguardo obliquo, interrogativo, sul piacere e sulla sua estinzione [...]”.
Gola. Vizio capitale o liturgia? Piacere o trasgressione sociale?
Peccato di gola? Semplice retorica per non ammettere come essa sia, invece, una mater amatissima. Due storici del pensiero scientifico e medico per mezzo di fonti e documenti ricostruiscono e spiegano il legame profondo tra l’arte culinaria romana e la cucina medievale.
Un quadernetto del XVIII secolo
Smalti e dorature nelle ricette di Suor Juana Inés de la Cruz tradotte e a cura di Angelo Morino. Un’indagine sulla vita e l’opera della suora della Spagna coloniale del XVII secolo.
L’Umanesimo in cucina
Il Libro de arte coquinaria. La rivoluzione della gastronomia italiana del ’400 basata sulla pubblicazione di tre codici inediti di Maestro Martino che offrono una silloge di ricette destinate a caratterizzare l’alimentazione italiana nei secoli a venire.
L’odore di chiuso delle ricche stanze di una nobiltà decadente non proviene dalle cucine
Distante per ambientazione, siamo nel 1800, dalla serie dei vecchietti del BarLume (edita sempre da Sellerio), Odore di chiuso conserva l’umorismo insolente e l’ingegnosità dell’intreccio di Marco Malvaldi e presenta un protagonista d’eccezione: Pellegrino Artusi, autore del celebre La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene
Personaggi letterari a tavola e in cucina
Dal giovane Werther a Sal Paradiso, Maria Grazia Accorsi: un percorso culinario nella narrativa dell’Ottocento e Novecento
a year in… art!
Le classifiche di fine anno di AtlantideZine: un po’ improvvisate, molto arbitrarie, totalmente inutili, ma a vostro completo uso e consumo.
Chiudiamo con le arti visive.


