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A Classic Education – Hey There Stranger
Era da un po’ di tempo che volevo parlare degli A Classic Education, ne avevo già accennato qui ma oggi l’occasione è ben diversa. Infatti è da pochi giorni lì fuor il loro nuovo ep, Hey there stranger, pubblicato per i tipi di Lefse (per intenderci quelli dei Neon Indian). Ancora una volta, dopo la buona prova di First Ep, gli A classic sfornano un pugno di canzoni gradevolissime e tutte squisitamente pop. Non cedono alle mode del momento ma si concentrano su quello che sanno fare meglio: architettare melodie in cui i vari strumenti si intrecciano con la voce di Clancy (già anima del progetto His Clancyness di cui avete ascoltato un pezzo qui) più in modalità nouvelle vague che surf-pop da west coast.
Ma soprattutto quello che risulta evidente è l’emergere di una voce autoriale forte e decisa. Infatti, rispetto a First Ep dove i modelli di riferimento del gruppo, per metà canadese e per metà bolognese, erano evidenti in questo Hey There Stranger le influenze si fanno più sfumate e soffuse per fare spazio a un carattere ben delineate e a delle scelte poetiche fortemente personali. Le canzoni, d’altra parte, parlano da sole.
A Classic Education – What My Life Could Have Been by AtlantideZine
Gone to Sea, Terrible Day, What My Life Could Have Been, Devilish Coast Sway, I Lost Time e Toi (quest’ultima cover in inglese di un pezzo di Gilbert Becaud) per quanto differenti rimandano tutte ad uno stesso sapore e tutte, indistintamente, presentano un piglio da singolo per cui è difficile scegliere e decidere quale possa essere la tua canzone preferita, semplicemente le fai girare e basta, rimirando, nel frattempo, la splendida copertina disegnata come al solito da Ester Grossi
Well Done Guys!
A Classic Education – “Gone To Sea” from Jamie Harley on Vimeo.
http://www.myspace.com/aclassiceducation
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